Presidente, il catalogo è questo
15 AGO 20

Affascinati dal melodramma italiano celebrato da Ferrara edall’amazonemachia di Buttafuoco, noi, questi Leporelli da strapazzo,servi di Berlusconi, figli di un Dio minore, vorremmo cominciare a cantarlal’opera del Cavaliere. Comniciando, naturalmente, dal Catalogo. E’ dedicata ironicamente al Presidente del Collegio giudicante: GiuliaTurri. Presidente, il catalogo e’ questoCotte e crude che fe’ il padron mioUna lista egli e’ che ho fatt’ioGiudicate, godete con me:In Certosa seicento e quarantaIn Grazioli duecento trentunaCento in Chigi, in Russìa novantunaMa in Brianza, Ma in BrianzaIn Brianza son gia’ mille tre. Mille tre.V’han fra queste signorine,Qualche mente intelligentePrezzolati laudatoriPer l’accusa, presidente.E v’han servi di ogni sessoDi ogni taglia e ogni virtu':A Ferrara egli ha l’usanza di rubare quella penna,Ad Alfano la speranza, Ed a Letta la pazienza.Il giudizio forse scottaMa minori non ne adotta,Fa regali ad ogni sposaMa non compra mai la Cosa.Per concluder questa listaManca qualche giornalista,E sareebbe assai eccitanteQualche toga declinante: Nonostante il tentativoDi tal gioie resta privoE’ avvisato presidente,Non si metta lo chiffon.